Chiesa dei Santi Fermo e Rustico

CHIESA DEI SANTI FERMO E RUSTICO

Si trova poco lontano da Lazise, lungo la strada che porta a Calmasino. La consacrazione ai Santi Fermo e Rustico e le prime fondamenta rinvenute nel corso dei lavori di restauro, fanno risalire l’edificio ai primi secoli del Medioevo. L’attuale struttura risale al 1571, quando la comunità di Lazise, proprietaria dell’immobile, promosse un radicale restauro finanziato con i proventi delle multe pagate dai ladri di uva. La chiesa venne ampliata ed innalzata. A testimonianza di questi lavori rimane una lapide posta sopra la porta d’ingresso. Sopra l’unico altare, nel 1625 fu collocata la pala dei martiri Fermo e Rustico in atteggiamento di venerazione dinanzi alla Madonna col Bambino: tale pala, dipinta da Giovanni Camuzzoni di Verona per conto del Comune, fu tolta nel 1921. Vi si celebrava nella festa dei santi titolari e, almeno per un certo periodo di tempo, nei venerdì del mese di maggio per implorare la benedizione divina sul lavoro e sui prodotti dei campi. A tali celebrazioni partecipava processionalmente tutta la comunità con i reggenti del Comune. Nel 1719 fu affidata all’eremita padre Maggio da Cles per il quale fu costruito l’adiacente romitorio. A lui successero altri eremiti. Nel 1806 il governo del Regno italico tentò di incamerarla: ma il tentativo fallì per l’intervento del Comune che seppe far valere i suoi diritti di proprietà. Il Comune la conservò per un certo tempo come lazzaretto in caso di epidemie: poi fu ceduta in affitto a privati che la usarono come ricovero di attrezzi agricoli e stalla.

Attualmente, la chiesa è consacrata al culto e spesso la vede cornice di matrimoni. Il romitorio è la sede dell’Associazione culturale Francesco Fontana.